B2B for wedding and event business

Nell'ultimo post ho parlato, poco, della strategia b2b alla base del successo internazionale di Vincenzo Dascanio. Ne è scaturita un'interessante discussione dalla quale è emerso che il mondo B2B legato al segmento weddings & events è perlopiù sconosciuto, anche dagli operatori del settore.

In questo post vi parlerò di alcune delle principali fiere B2B, legate al segmento weddings/events/hospitality nel settore lusso, nel prossimo post analizzeremo insieme quelle invece legate al segmento bridal dress.

Gli eventi di cui vi parlerò sono perlopiù su invito e dislocati in giro per il globo.

Perché sì, cari amici, nel 2021 le fiere sono ancora un bel modo per fare networking e creare connections, l'importante ovviamente è conoscerle e sceglierle in base al proprio target.

Iniziamo con due delle principali fiere del settore hospitality:


ILTM: fiera del turismo di lusso ha varie location in giro per il mondo, differenziate in base al segmento di mercato. Gli exhibitor sono DMC, Catene alberghiere (Four Season solo per citarne una) e le rappresentanze degli stati.

Ebbene sì, proprio loro, dall'Enit per l'Italia all'ente del turismo maldiviano, giapponese e così via. I buyer sono perlopiù travel experts, concierge agency, specializzati nel segmento luxury. I criteri di selezione per diventare buyers all'ILTM sono molto "stretti", questo li rende ovviamente super qualificati e mega targettizzati.

Ora voi giustamente vi starete chiedendo...ma perché dovrebbe interessarmi questa fiera? Contrariamente a quello che si pensa in Italia il segmento travel e quello W&E sono estremamente connessi. Nel caso in cui, ad esempio, siate una location ILTM è il luogo perfetto per trovare nuovi business partner, partecipandovi come exhibitor.

Tonia Tip: In questo caso il mio consiglio è associarvi all'ENIT e al Convention Bureau (mi aspetto sappiate perfettamente di cosa sto parlando), perfetti per rappresentarvi in una fiera così di livello alla quale normalmente non avreste accesso.

Nel caso in cui invece siate un'agenzia interessata al destination wedding (sposi italiani interessati ad un matrimonio all'estero) questa fiera è perfetta per stringere rapporti commerciali e creare un interessante network che poi potrebbe creare connessioni anche in senso opposto.

Diciamo che l'ILTM è super interessante sia in ottica exhibitor che buyer.



DUCO of Italy: Un evento interamente dedicato alle top location in Italia, divise per regione.

I buyer full hosted dalla fiera sono esperti di viaggio, proprietari di agenzia tutti english speaking. Tra gli sponsor e i co sponsor dell'evento troviamo l'Unione Europea, Repubblica Italiana, l'Enit, il Convention Bureau (solo per citarne alcuni), ed indovinate un po'? Vincenzo Dascanio è tra i main partners, occupandosi da anni dell'allestimento di alcuni spazi del DUCO.

Inutile dire che nel caso in cui siate proprietari di una struttura alberghiera interessata al segmento luxury travel il DUCO è perfetto.


Piccolo spazio relax con foto pazzesca della nostra bella Italia.

Passiamo ora al segmento weddings and events.

Ora vi parlerò di due eventi che, mi aspetto, conosciate almeno per sentito dire: Engage Summit e il Destination Wedding Planners Congress.


Sono due eventi estremamente settoriali e, passatemi il termine poco professionale, sono davvero pazzeschi.


Engage: Una conferenza esclusiva sul mondo del wedding riservata ai top players del settore. Il suo scopo è proprio quello di connettere i partecipanti al fine di creare connessioni lavorative.

Engage è diviso in varie tipologie di eventi: Summit, Exceperience e Retreat.

Si differenziano per tipologia di eventi, masterclass e location.

Sono conferenze in cui vere e proprie star di questo settore svelano segreti, analizzano segmenti di mercato, una sorta di mega conferenza super settoriale.

Per il 2021 sono previsti 4 eventi, tutti già sold out, tra cui uno sul Lago di Como in partnership indovinate con chi? Ovviamente Vincenzo Dascanio.

La meraviglia di questa tipologia di eventi è la possibilità di creare connessioni con tutti gli operatori del settore, dai wedding planners ai fotografi, fino ai pastry chef.

Gli speakers selezionati sono delle vere e proprie eccellenze ed i party di Engage Summit sono una sorta di must-have per chi opera nel segmento W&E. Non costa poco parteciparvi, lo segnalo in anticipo, ed è fondamentale che parliate almeno inglese altrimenti non capirete nulla e non potrete parlare con nessuno, i partecipanti infatti provengono da 50 paesi in giro per il globo.


Destination Wedding Planners Congress: come già vi anticipa il nome il DWP è un evento che si focalizza solo sul segmento destination wedding. Un mega evento che cambia sede ogni anno, permettendo gli ospiti non solo di creare connessioni ma di conoscere luoghi nuovi (normalmente ci sono due eventi l'anno). Gli speakers, selezionati ogni anno, sono dei rinomati player del settore, giusto per citarne due: Colin Cowie e Preston Bailey. I partecipanti provengono da tutto il mondo ed anche questo evento nasce per creare connessioni lavorative. Vi è la possibilità di organizzare business meeting e, ovviamente, ascoltare tutti gli speaker che vi spiegheranno i vari segreti del settore, analizzando mercato, target e posizionamento geografico. Vi anticipo anche qui che la fee non è economica, ma fossi in voi lo inserirei nel budget adv per l'anno nuovo.




Dopo l'ennesimo papiro bisogna arrivare, ovviamente, ad una conclusione.


Qual è?


Partiamo da un presupposto assoluto, entrare nel segmento B2B è molto più complesso di quello B2C ma, sul lungo periodo, crea connessioni future destinate a durare.

Durante l'ultimo anno abbiamo compreso, forse ancor di più, quanto il networking sia fondamentale; queste fiere/eventi ne sono un esempio lampante.

Mi rendo conto anche qui che non tutti possono "permettersi" di partecipare a questa tipologia di eventi, ma tutti possono studiare speaker, partecipanti e format per comprendere al meglio come lavorare nel segmento B2B.


Vi lascio qui le 5 tips da estrapolare da questo post:


  1. Il concetto di fiera, per molti datato, è ancora uno strumento fondamentale per questo settore. Tutto sta nel conoscere il proprio target e riconoscere quelle più adatte alle nostre esigenze.

  2. Per poter vedere "un risultato" è necessario partecipare non ad una sola edizione degli eventi sopra citati, le connessioni si creano con costanza, vanno coltivate come le amicizie.

  3. Non conoscere l'inglese vi penalizza e vi penalizzerà, a meno che non abbiate deciso di lavorare solo in Italia e solo in italiano.

  4. Il concetto di network tra operatori dello stesso settore è alla base di questa tipologia di incontri. In Italia non siamo ancora, ahimè, abituati a questa tipologia di connessioni; consideriamo il competitor nostro nemico, guardiamo solo il nostro orticello; poter entrare in contatto con realtà straniere potrebbe cambiare la vostra tipologia di pensiero aziendale e migliorarla.

  5. Se non avete idea di chi siete, cosa fate, qual è il vostro cliente tipo e qual è il vostro servizio di punta è inutile partecipare a questi incontri. Conoscere il proprio business ed i propri obiettivi è l'unico modo per poterli raccontare nella maniera giusta.


Questo post parla di quelle che per me sono le principali fiere internazionali per il segmento di riferimento, ma nel caso in cui ne conosciate altre non esitate a raccontarmele, sarà ben felice di aggiungerle al post!





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